Wes Anderson è il regista più riconoscibile del panorama cinematografico

Wes Anderson, è probabilmente il regista più riconoscibile del panorama cinematografico. Il regista, con i suoi nove film riesce a delineare uno stile di cinema che si distacca notevolmente da quello comune di Hollywood. Questo non vuole dire che Anderson sia il miglior regista in circolazione ma è sicuramente uno dei più particolari e unici nel suo genere.

La sua carriera ha inizio nel 1996 con “Un colpo da dilettanti” con Owen Wilson, il quale stringerà una forte amicizia con il regista, infatti sarà presente in molti dei suoi film. Lo stile di Wes Anderson sarà sempre più evidente man mano negli anni. Nel 2001 esce ” I Tenenbaum”, uno dei film più belli di Wes, con una palette di colori straordinari e una composizione magnifica e particolarissima. Il regista riempie la sua filmografia con film come: “Le avventure acquati di Steve Zissou” con Bill Murray (attore molto apprezzato dal regista), “Fantastic Mr. Fox”, “Moonrise Kingdom”, ” Grand Budapest Hotel” ed altri.

Wes Anderson è il regista della composizione simmetrica

Wes Anderson è il regista più riconoscibile nel panorama cinematografico per diversi motivi. Prima di tutto la composizione. Quest’ultima è uno degli aspetti sul quale il regista punta maggiormente. Infatti, la composizione di Wes di qualsivoglia inquadratura è così simmetrica, precisa e pazzescamente perfetta da far sembrare quasi irreale quello che stiamo guardando. Ogni singolo movimento di macchina, è calcolato con accurata precisone e i tempi con i quali l’attore dovrà confrontarsi, una volta posizionato davanti la camera, sembrano incastrasi perfettamente con il dinamismo della scena. Wes Anderson utilizza un’ulteriore tecnica che rende unici i suoi film ed è chiamata planimetric composition, tale tecnica definisce l’orientamento degli elementi in una scena, in particolare lo sfondo, come piani piatti rispetto alla camera. Inoltre i personaggi occupano e si muovono attraverso piani piatti all’interno della scena che corre parallela allo sfondo. La palette di colori vivaci, successivamente, rende ancora più evidenti e magnifiche le scenografie dei suoi film.

Wes Anderson e lo stop-motion

Di stop-motion ne abbiamo già parlato, ma se vuoi capire di cosa si tratta CLICCA QUI.

Anderson ha diretto due film in stop-motion: “Fantastic Mr. Fox” e “L’isola dei cani”. Se non li avete ancora visti, correte a guardarli perché meritano davvero tanto. I due film sono realizzati con accurata e severa precisione, ancora più marcata in questi film rispetto ai live action del regista. Dotati di uno humor raffinato e leggero, i film ampliano il discorso “realtà politica”. Come ad esempio in “Fantastic Mr. Fox”che rispecchia lo scontro capitalismo e comunismo e ne “L’isola dei cani” con immigrazione ed emarginazione. Wes, quindi, tratta argomenti delicati ma lo fa con un’eleganza tale da non rendere il discorso “pesante”.

Wes Anderson utilizza nei suoi film in stop-motion vera pelliccia di animale, dunque, quando le mani degli animatori regolano le marionette vanno a creare delle impronte sulla pelliccia generando un effetto increspato tipico nell’animazione di Wes.

In questi giorni “The French Dispatch”, l’ultimo film di Wes, è stato presentato a Cannes ed è stato accolto con grande amore e stupore. La pellicola è composta da un cast stellare, troveremo Owen Wilson, Bill Murray, Saoirse Ronan, attori con i quali Anderson si è già confrontato, ma anche visi nuove come Timothée Chalamet.

Insomma, noi siamo curiosissimi e in grande attesa per questa nuova pellicola targata Wes Anderson, non vediamo l’ora di uscire dalla sala contenti e sereni perché, si sa, un bel film riesce sempre a farti stare bene.

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